I nani nel Seeland
Un tempo nel Seeland c'erano ancora molti nani. Vivevano nella foresta in piccole cavità e per questo venivano chiamati anche “gente della terra” o “gente del bosco”, poiché mangiavano da ciotoline di legno; le donne dei nani, esperte di erbe, erano chiamate “mamme del bosco”.
A quei tempi, vicino al grande Moos (la grande palude del Seeland,) viveva un povero bracciante in una capanna molto semplice. Era così povero che i suoi numerosi figli erano sempre affamati e quella notte sua moglie avrebbe dato alla luce un altro bambino. Il povero bracciante non poteva permettersi una levatrice, così corse verso il bosco per chiedere aiuto a una delle «madri del bosco». La vecchia nonnina nana lo accompagnò alla capanna del bracciante. Con perizia aiutò la povera moglie del bracciante fino alla nascita dell’ultimo bambino. Poi chiese al bracciante di riaccompagnarla a casa. Quando arrivarono nel bosco, si slacciò il grembiule, vi mise dentro qualcosa di pesante preso dalla sua caverna e lo mise nelle mani dell’uomo. «Ecco, prendi questo grembiule come regalo», gli disse, «hai vita dura con tutti quei bambini, ora che tutto è diventato così caro. Ti sarà d’aiuto.»
L’uomo la ringraziò e si incamminò verso casa. Il grembiule gli sembrava molto pesante. «Ci devono essere dei mattoni dentro», pensò, infilò al buio la mano nel tessuto e lasciò cadere alcuni pezzi. Ma la piccola madre del bosco lo aveva visto e gridò:
« Più sprechi, meno avrai!»
L'uomo si spaventò e portò a casa il pesante grembiule. Che stupore quando, la mattina seguente, guardò nel grembiule e vi trovò solo monete d’oro. Da quel giorno in poi la sua famiglia visse meglio e i bambini non dovettero più soffrire la fame.
Ma i nani non ci sono più nel Seeland. Si dice che non gradissero il fatto che gli uomini diventassero sempre più avidi. Se ne sono andati, nessuno sa dove.