Il nodo magico
Tra Lauterbrunnen e la valle del Kiental si trova la Sefinenalp. Su questo alpeggio accadde una volta qualcosa di strano: era una notte d’estate. I casari e i pastori alpini avevano già da tempo munto le mucche e le avevano legate nella stalla. Improvvisamente, a mezzanotte, si sentì un gran rumore. Le mucche cominciarono a muggire, a scalciare e a tirare le corde, tanto che l’intera capanna scricchiolava. Quando la mattina seguente i casari entrarono nella stalla, due mucche erano completamente impigliate nelle corde. Il nodo nella corda era però così stretto che nessuno degli pastori alpini riuscì a scioglierlo. «Non c’è proprio niente da fare – dobbiamo tagliare la preziosa corda con il coltello!», dissero. A peggiorare le cose, quella mattina le mucche davano pochissimo latte. La notte successiva accadde la stessa cosa, e così via ogni notte. Né le imprecazioni né bestemmie servivano a qualcosa, i nodi dovevano essere tagliati ogni mattina, e ben presto non c’era quasi più nessuna mucca che desse latte a sufficienza.
Quando finalmente, a fine estate, scesero a valle con le mucche, dissero: «Non saliamo più lassù. Lassù c'è uno spirito alpino che ogni notte annoda le corde!»
C'era solo una soluzione: un monaco doveva scacciare lo spirito alpino. Quando l'anno successivo le mucche furono condotte alla Sefinenalp, un monaco cappuccino di Unterwalden salì con i casari. Arrivò in cima sudato e senza fiato. Ma poi iniziò a mettere in atto la sua arte. Entrò nella stalla e disse:
Dio ci protegga
Dio ci risvegli.
Ci dia sei angeli,
due alla testa
due ai piedi
e due accanto a noi
Dio ci preservi dai pericoli
dalle ore infelici,
e da tutto ciò che ci vuole male.
Amen
Il cappuccino rimase per la notte nella capanna e durante la notte udì il muggito e lo scalpitio. Quando la mattina seguente entrò nella stalla, c'erano di nuovo due mucche intrappolate nelle corde. Allora il monaco prese un ramo di abete, recitò una benedizione e poi colpì il nodo, che si sciolse come per magia. Successivamente, praticò un foro in ciascuno dei quattro angoli della capanna alpina, vi inserì un foglietto con una preghiera e tappò nuovamente i fori. Da quel momento in poi, la Sefinenalp fu liberata dallo spirito maligno e le mucche tornarono a stare tranquillamente legate alle loro corde, dando latte dolce e nutriente.
Sì, bisogna conoscere l'incantesimo giusto!
Neu erzählt von D. Jaenike, nach: H. Michel, Ein Kratten voll Lauterbrunner Sagen. Wengen 1936, unter dem Titel: Zwei Kühe in einer Seili, Übersetzung Carmela Saputelli © Mutabor