I piccoli folletti delle montagne
Un tempo c'erano molti piccoli folletti delle montagne. Aiutavano gli pastori alpini e i casari durante la fienagione e in cambio ricevevano formaggio e latte fresco. Anche sullo Steinberg, in direzione del Branzhorn, viveva un piccolo folletto delle montagne. Abitava in una caverna rocciosa vicino all'alp Obfluh ed era molto disponibile. Quando i malgari dovevano scendere a valle, potevano lasciare l’alpeggio al folletto di montagna, tanto si prendeva cura degli animali. «Solo quando soffia il Föhn, allora non vengo», diceva ogni volta.
Il folletto di montagna aveva un posto in montagna, una pietra piatta dove si sedeva e si riposava.
Ne sentirono parlare anche alcune persone giù a Rütimatt e decisero di giocare uno scherzo all'omino.
Quando videro l'omino di montagna uscire dalla sua caverna, riscaldarono di nascosto la pietra piatta. Quando lui vi si sedette sopra, gridò di dolore ed esclamò: «Ora non vengo più!»
Da quel giorno non lo si è più visto, e i malgari hanno dovuto fare tutto il lavoro da soli.
Anche a Dallenwil, sull'alpe Tableten, c'era un ometto di montagna che dava una mano. Aiutava nella fienagione e avvertiva la gente dei temporali. Se si avvicinava un temporale prima che il fieno fosse asciutto, prendeva due rami di nocciolo, li batteva sul fieno e questo volava davanti al folletto direttamente nel fienile.
Questo folletto aveva il suo posto preferito sulla panca della stufa. Ma oggi non si vede più. Chissà chi l'ha scacciato.
Alcuni dicono però che presso il Salistock ci siano ancora degli omini delle montagne. Con la luna piena danzano attorno al Salistock. Si bagnano nel Luterseeli e raccolgono dall’acqua molte pietre scintillanti. Se vuoi sapere se è vero, devi andarci di persona a vedere!
Neu erzählt von D. Jaenike, nach mehreren Sagen aus: Aus: Franz Niederberger Sagen und Gebräuche aus Unterwalden, Sarnen 1924. Übersetzung Carmela Saputelli© Mutabor