Il contadino e il diavolo
Molto tempo fa, il diavolo vagava per il mondo e giunse nella Thurgau. Rimase stupito dalla bellezza con cui Dio aveva creato quel angolo di terra e da quanto fossero laboriosi e devoti gli uomini del posto. Più camminava attraverso quel bel paesaggio, più si irritava, e ben presto elaborò un piano.
Quando superò il Seerücken, vide un villaggio imponente e pensò: «Qui troverò sicuramente qualche contadino stupido che potrò ingannare e portare con me all’inferno».
Per prima cosa incontrò un contadino che stava proprio spremendo in succo le mele e le pere appena raccolte. Il contadino offrì allo straniero un sorso di sidro. Il diavolo non conosceva quella bevanda deliziosa e ne voleva ancora. Il contadino era d'accordo, ma c'era qualcosa di strano in quello straniero, e quando vide che aveva le zampe caprine, disse: «La cosa migliore è bere direttamente dal barile. Guarda, c'è ancora un po' dentro».
Tese al diavolo il barile mezzo vuoto e quando questi si chinò su di esso, il contadino lo spinse dentro e chiuse rapidamente il coperchio.
Allora il diavolo cominciò a inveire e a scalciare nel barile.
«Fammi uscire, fammi uscire!», gridò.
Il contadino lo lasciò urlare per un po', poi disse: «Va bene, ti lascio libero se mi dai sette talleri d'oro.» Il diavolo lo promise. Allora il contadino sollevò un po' il coperchio, prese i soldi e il diavolo scomparve dal barile come un fulmine. Chissà dove sia andato, nella Turgovia non lo si è più visto.